5 posti da visitare nel Salento. Tra mare, escursioni e buon cibo

5 posti da visitare nel Salento. 5 luoghi imperdibili da vedere, da gustare e da fotografare. Solo uno dei 5 luoghi non è adatto ai bambini.

Il Salento non ha solo 10 luoghi assolutamente da vedere nel Salento. I posti da visitare nel Salento sono tantissimi e limitarci a descriverne 10 o 20 luoghi belli nel Salento è molto faticoso. Per distinguerci da tutti gli altri ci limiteremo a indicare 5 luoghi che non possono mancare nella vostra vacanza nel Salento. I 5 migliori posti assolutamente da vedere nel Salento. Solo uno, di questi luoghi, non è adatto ai bambini. I giorni di vacanza, sempre più spesso sono solo sette e consigliare i cinque luoghi da vedere, esplorare, assaggiare è il minimo sindacale. I cinque posti assolutamente da visitare nel Salento almeno una volta nella vita, come se avete intrapreso un viaggio spirituale necessario per rinfrancare il corpo e l’anima.

Spiaggia libera e spiaggia attrezzata in Salento

San Foca a Settembre

Primo luogo assolutamente da visitare nel Salento è il mare, versante di Otranto o di Gallipoli non ha importanza. Bisogna andarci, immergersi nelle sue acque trasparenti, calde e avvolgenti. Spiaggia se avete bambini, scogliera se volete qualcosa di più.
I lidi sono attrezzati e con 10 euro è possibile affittare ombrellone e sdraio. Vi è anche spiaggia libera dove l’ombrellone bisogna portarselo da casa ma basta un asciugamano e una borsa e poi il bagno è assicurato. Le spiagge sono per lo più pulite e bianchissime. Attenzione anche in spiaggia a qualche malintenzionato troppo interessato ai vostri effetti personali.

La Poesia di Roca è una piscina naturale

Se, invece, volete provare una piscina naturale la Poesia a Roca, marina di Melendugno, e la tappa è quasi obbligata. Il bagno è consentito, i tuffi non sarebbero consentiti perchè è pericoloso se non ci si tuffa con tutti gli accorgimenti. Ma dopo essersi lanciati dalla scogliera della Poesia di Roca, emergere in quelle acque è una sensazione assolutamente da provare se volete portare con voi un pezzo di emozione che solo chi l’ha provata può descrivere. La Poesia non è però adatta ai bambini è sconsigliabile anche a chi non ha molta dimestichezza con l’acqua. Bisogna essere dei temerari. Per tutti gli altri che non lo sono i lidi salentini offrono una miriade di soluzioni e alternative.


Terzo luogo da visitare nel Salento sono i castelli: Otranto, Corigliano d’Otranto, Lecce, Copertino, Acaya, Castro, Gallipoli, Tricase, Parabita, Nardò, Morciano di Leuca, Castro, Alliste, Castrignano de’ Greci, c’è l’imbarazzo della scelta e tutti sono spogli e colmi di storia nello stesso tempo. Per esempio Otranto è completamente spoglio, ma la Torre Matta, scoperta di recente, ripaga in parte la delusione di questa imponente opera militare dove però vengono allestiste mostre e iniziative degne di nota.


Anche il castello di Acaya si presenta spoglio agli occhi del visitatore ma la vista dall’alto vi immerge in migliaia di olivi che circondano la struttura. Curiosità: il castello Carlo V di Lecce e quello di Acaya furono costruiti seguendo le indicazioni di Gian Giacomo dell’Acaya ingegnere del Regno di Napoli.

Centro storico di Lecce, scorcio dell’Anfiteatro Romano

Quarto luogo da visitare nel Salento è Lecce. Il capoluogo di provincia merita un’intera giornata dall’alba fino a notte inoltrata. Lecce barocca con le sue chiese e il suo centro storico da visitare in lungo e in largo. Il suo anfiteatro e il suo teatro greco. E poi quando i piedi bollono e non ce la fate proprio più potete scegliere un localino al centro dove riposarvi e gustare il Salento. Lecce è uno dei posti del Salento da visitare con bambini e a cui rispondere alle loro incessanti domande. I perché saranno molteplici e l’unico modo per non impazzire è affittare una di quelle api con guida a bordo.


Infine il quinto luogo assolutamente da visitare nel Salento sono i due laghi, in località Alimini, nel territorio di Otranto. Lago piccolo quasi inaccessibile se non seguendo il percorso ciclo turistico, e non è detto che ci si riesce ad arrivare. Il lago piccolo è di acqua dolce. Il lago grande invece è di acqua salata ed è alimentato tramite un canale. Negli anni si è generato un equivoco non indifferente. I lidi attrezzati hanno pubblicizzato in modo massiccio il nome dei laghi Alimini generando confusione nei turisti e sulle svariate mappe dei navigatori. I laghi Alimini sono quindi i lidi attrezzati, ma il Lago Grande, in contrada Pagliarone, è un grande lago salato da dove, per esempio, i canadair prendono l’acqua per spegnere gli eventuali incendi che dovessero verificarsi nei dintorni. Il lago grande è visitabile in canoa e i suoi dintorni ci si può dedicare ad una passeggiata a cavallo o in mountain bike o con la forza delle proprie gambe. Un luogo del Salento assolutamente da visitare.

In tema di laghi e sempre nel territorio di Otranto vi è il laghetto artificiale di Bauxite. Un luogo senza tempo che potrebbe fare da set cinematografico in un film con i dinosauri. La terra rossa, piena di ferro, e l’acqua verde genera un bellissimo contrasto. Assolutamente da vedere e i selfie sono obbligatori.

Infine come jolly come luogo da visitare possiamo segnalare i borghi: Specchia, Presicce e Borgagne per esempio, dove pare che il tempo si sia fermato e le pietre siano in attesa di un selfie o di una vostra foto pronte a fare bella mostra di sé quando le farete vedere ai vostri amici che gonfi di invidia sogneranno la loro vacanza nel Salento.

Alla scoperta della via della fica

Un tempo vi era la via della seta, oggi, invece vi voglio raccontare della via della fica o delle fiche. Ma non stiamo parlando di signorine più o meno convinte di vendere una parte del loro corpo. Nel Salento, la fica, è un frutto e lo si può trovare dapprima verde e duro e poi giallo o nero facile da staccare e da gustare in ogni sua parte. Ora questo non vuol essere un invito a prendere d’assalto i ficheti che insistono lungo le nostre strade di campagna ma è piuttosto una condivisione su dove trovarle buone e gustose e morbide.

Partiamo dall’inizio, io e un mio compagno di avventura andiamo spesso in bicicletta e ci capita di assaggiare questi buonissimi frutti. Le fiche di Carpignano Salentino sono le migliori finora assaggiate. Gli alberi si innalzano in tutto il loro splendore con il loro carico dolce e pesante nello stesso tempo. Nelle campagne tra Borgagne e Carpignano Salentino i ficheti si sprecano e le fiche sono lì pronte per essere raccolte. Se non lo fate voi ci sono migliaia di insetti e api che banchettano al vostro posto. Non vi preoccupate della buccia, si mangia anche quella. Se vi sporcate con quella specie di latte potete pulirvi con le foglie di fico, in realtà tali foglie vanno bene anche nel caso non abbiate carta igienica e se avete mangiato troppi fichi rischiate di doverne usufruire.

A Melendugno invece fiche buone ce ne sono poche, vi sono tanti alberi è vero, ma bisogna violare la proprietà privata dei fondi e spesso la fatica non vale il rischio di essere sgridati dal proprietario. Su Google Maps è segnalato un albero di fichi super a ridosso dell’oasi naturale Le Cesine, non fate la fatica di rintracciarlo, noi non ci siamo riusciti e siamo tornati a casa a mani e pancia vuota.

E ora passiamo a spiegare come si raccolgono le fiche. Non usate le buste di plastica per favore. I fichi si raccolgono utilizzando un “panaro” rigorosamente intrecciato a mano, con il fondo ricoperto da foglie di fico, grandi, larghe, verdi, belle. Il “panaro” è un recipiente con occhiello che si mette sotto il braccio a mo di borsetta e la fica di adagia con garbo insieme alle sue sorelle. Le fiche non si buttano in malo modo ma devono essere consumate subito. Un paio di giorni massimo altrimenti si guastano e si perde la possibilità di gustare questo frutto tipicamente estivo.

D’inverno invece ci sono le fiche secche, ma questa è un’altra storia.

Francesco Cappello

Dormire nel Salento, dove alloggiare, cosa scegliere e cosa evitare

Dormire nel Salento, dove alloggiare, cosa scegliere e cosa evitare come la peste.

Attenzione questo scritto potrebbe essere stato sponsorizzato, potrei non dire la verità.  Dove dormire nel Salento? E’ una bella domanda che molti turisti, che hanno pianificato o stanno per scegliere dove trascorrere qualche giorno di vacanza si sono già posti o lo stanno per fare. Se fossi io dove dormirei nel Salento? Dipende cosa voglio avere dai sette giorni, o poco più, che mi aspettano per l’estate 2018. Cosa voglio vedere nel Salento. Arte, cultura, buon cibo? Spiagge bianchissime o scogliera? Camping o struttura attrezzata. Wifi a manetta e libero o nessuna connessione. E vabbè vengo nel Salento e non condivido neanche una foto sui social?

(altro…)

Roca Vecchia e la sua Poesia si piazza al secondo posto su Skyscanner

Skyscanner, motore di ricerca internazionale di voli ha stilato la sua personale classifica delle 15 spiagge più belle per il 2018. E rullo di tamburi, il Salento balza dal settimo posto, dello scorso anno, alla seconda posizione con la “Grotta della Poesia” a Roca Vecchia, marina di Melendugno.

Roca Vecchia è anche l’unica presenza salentina e pugliese nella classifica stilata da Skyscanner. Prima della piscina naturale troviamo Cala Monte Turno in provincia di Cagliari e dal terzo posto in poi solo località sarde che fa da padrona (4 località), toscane (1 località), campane (1 località), siciliane (2 località), marchigiane (1 località), abbruzzesi (1 località), calabre (2 località), laziali (1 località) e ligure (1 località).

(altro…)

Quando si cerca l'Hotel albachiara torre dell orso, l'apostrofo sparisce?

hotel albachiara torre dell orso

Lo sappiamo manca l’apostrofo tra la preposizione articolata e l’animale peloso simbolo della rinomata marina di Melendugno, in provincia di Lecce, affacciata sulla costa adriatica, fronte l’Albania. Ma questa mancanza di apostrofo, indicata dagli strumenti di ricerca, ci fa capire come tutto lo sviluppo tecnologico avuto in questi anni ci abbia fatto “scocciare” di simili orpelli stilistici. Google, da cui vengono queste informazioni, non distingue se vi sia o meno l’apostrofo ma a noi che digitiamo sulla tastiera dello smartphone questa differenza si fa notare e spesso per la fretta saltiamo a piè pari.

(altro…)

Agriturismo a Torre dell'Orso: dopo il sonno invernale ci si prepara per la stagione 2018

Agriturismo a Torre dell’Orso

Le “vacanze” invernali stanno per finire e i gestori degli agriturismi di Torre dell’Orso si stanno svegliando dal torpore per accudire le loro strutture e dare avvio alle ristrutturazioni e alla manutenzione, ordinaria o straordinaria. Tutto per prepararsi all’arrivo della nuova stagione turistica 2018. Il freddo, mite per la verità, la pioggia e soprattutto il vento la fanno ancora da padrone in quest’area, considerata i “caraibi del Salento”. Un mare cristallino, una scogliera mozzafiato, dei colori da togliere il respiro e le spiagge bianche, solo a pensarci, ora, 23 febbraio, viene voglia, a noi che stiamo scrivendo e descrivendo questa zona, di andare a mare e farci un bagno. Ma noi, come anche i nostri futuri ospiti, dobbiamo aspettare e attendere che sia tutto pronto e che l’aria si riscaldi un po’. Non è inusuale che a Pasquetta, per esempio, se c’è bel tempo qualche temerario faccia un bagno nelle acque di Torre dell’Orso o un tuffo alla Poesia a Roca Vecchia.