Lago Alimini nuove avventure ci attendono il prossimo anno

Lago Alimini o Laghi Alimini

Iniziamo dal dire che a Otranto i laghi sono tre. Il Laghetto di Bauxite per ora in questo scritto non sarà analizzato. Quello che ci riguarda è un grande lago alle porte di Otranto, collegato collegato al mare da un canale. L’acqua è salata e si chiama Lago Alimini, grande. Il Lago Alimini Piccolo invece l’acqua è dolce e non è collegato al mare se da un piccolo canale, spesso pieno di rovi e tronchi che dovrebbe collegarlo al fratello più grande.

Dove nasce il problema e la confusione

Quando nacquero i lidi attrezzati, oltre 40 anni fa, i gestori dovettero scegliere un nome che li identificasse. Invece di scegliere un nome imbarazzante che li avrebbe segnati a vita e poichè e per caso il Lago Alimini grande sfociava lì accanto con poca fantasia ne presero la denominazione arrivando a creare una confusione senza pari ai turisti, agli ospiti e ai residenti. Quando ero bambino io si diceva andiamo al mare agli Alimini dimenticandosi che quel nome era dedicato al Lago Alimini, che deriva da límnē che in greco significa appunto lago, palude o bacino.

Questa confusione, questo scambiare il mare con i laghi ha protetto quel luogo. In realtà vi sono anche altri fattori che lo hanno protetto ma per ora limitiamoci a questo. Da una ventina d’anni a questa parte, quando il turismo di massa ha iniziato a chiedere qualche servizio in più oltre che il mare, il bagno e il lido qualche temerario ha pensato di introdurre elementi estranei sul lago. Prima i cavalli che fanno il bagno insieme al cavallerizzo nelle acque del lago, poi spuntarono le prime canoe, affondate qualche anno fa e infine un’azienda ha introdotto delle waterbike nel Lago Alimini Grande

Waterbike

Le waterbike o bici d’acqua sono delle bici anfibie con dei gommoni ai lati. Invece di avere le ruote ci sono dei canotti che permettono di galleggiare, in totale sicurezza, sull’acqua. Ci sono i pedali, il manubrio, il sellino e un’elica con timone. Non è necessario essere esperti vogatori, basta solo pedalare anche perché le acque del lago sono abbastanza tranquille. Le passeggiate possono essere di 30 o 60 minuti e si possono fare da soli o in coppia o in “carovana”. Non sai andare in bici? Non ti preoccupare con la waterbike non è necessario saperci andare nè usare pagaie o remi. Basta sedersi sul sellino e pedalare, non si ribalta e non si sgonfia. Ci sono andato io che non sono proprio una piuma. Unica raccomandazione non aver paura dell’acqua!

Francesco Cappello

5 posti da visitare nel Salento. Tra mare, escursioni e buon cibo

5 posti da visitare nel Salento. 5 luoghi imperdibili da vedere, da gustare e da fotografare. Solo uno dei 5 luoghi non è adatto ai bambini.

Il Salento non ha solo 10 luoghi assolutamente da vedere nel Salento. I posti da visitare nel Salento sono tantissimi e limitarci a descriverne 10 o 20 luoghi belli nel Salento è molto faticoso. Per distinguerci da tutti gli altri ci limiteremo a indicare 5 luoghi che non possono mancare nella vostra vacanza nel Salento. (altro…)

Alla scoperta della via della fica

Un tempo vi era la via della seta, oggi, invece vi voglio raccontare della via della fica o delle fiche. Ma non stiamo parlando di signorine più o meno convinte di vendere una parte del loro corpo. Nel Salento, la fica, è un frutto e lo si può trovare dapprima verde e duro e poi giallo o nero facile da staccare e da gustare in ogni sua parte. Ora questo non vuol essere un invito a prendere d’assalto i ficheti che insistono lungo le nostre strade di campagna ma è piuttosto una condivisione su dove trovarle buone e gustose e morbide.

Partiamo dall’inizio, io e un mio compagno di avventura andiamo spesso in bicicletta e ci capita di assaggiare questi buonissimi frutti. Le fiche di Carpignano Salentino sono le migliori finora assaggiate. Gli alberi si innalzano in tutto il loro splendore con il loro carico dolce e pesante nello stesso tempo. Nelle campagne tra Borgagne e Carpignano Salentino i ficheti si sprecano e le fiche sono lì pronte per essere raccolte. Se non lo fate voi ci sono migliaia di insetti e api che banchettano al vostro posto. Non vi preoccupate della buccia, si mangia anche quella. Se vi sporcate con quella specie di latte potete pulirvi con le foglie di fico, in realtà tali foglie vanno bene anche nel caso non abbiate carta igienica e se avete mangiato troppi fichi rischiate di doverne usufruire.

A Melendugno invece fiche buone ce ne sono poche, vi sono tanti alberi è vero, ma bisogna violare la proprietà privata dei fondi e spesso la fatica non vale il rischio di essere sgridati dal proprietario. Su Google Maps è segnalato un albero di fichi super a ridosso dell’oasi naturale Le Cesine, non fate la fatica di rintracciarlo, noi non ci siamo riusciti e siamo tornati a casa a mani e pancia vuota.

E ora passiamo a spiegare come si raccolgono le fiche. Non usate le buste di plastica per favore. I fichi si raccolgono utilizzando un “panaro” rigorosamente intrecciato a mano, con il fondo ricoperto da foglie di fico, grandi, larghe, verdi, belle. Il “panaro” è un recipiente con occhiello che si mette sotto il braccio a mo di borsetta e la fica di adagia con garbo insieme alle sue sorelle. Le fiche non si buttano in malo modo ma devono essere consumate subito. Un paio di giorni massimo altrimenti si guastano e si perde la possibilità di gustare questo frutto tipicamente estivo.

D’inverno invece ci sono le fiche secche, ma questa è un’altra storia.

Francesco Cappello

Dormire nel Salento, dove alloggiare, cosa scegliere e cosa evitare

Dormire nel Salento, dove alloggiare, cosa scegliere e cosa evitare come la peste.

Attenzione questo scritto potrebbe essere stato sponsorizzato, potrei non dire la verità.  Dove dormire nel Salento? E’ una bella domanda che molti turisti, che hanno pianificato o stanno per scegliere dove trascorrere qualche giorno di vacanza si sono già posti o lo stanno per fare. Se fossi io dove dormirei nel Salento? Dipende cosa voglio avere dai sette giorni, o poco più, che mi aspettano per l’estate 2018. Cosa voglio vedere nel Salento. Arte, cultura, buon cibo? Spiagge bianchissime o scogliera? Camping o struttura attrezzata. Wifi a manetta e libero o nessuna connessione. E vabbè vengo nel Salento e non condivido neanche una foto sui social?

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Roca Vecchia e la sua Poesia si piazza al secondo posto su Skyscanner

Skyscanner, motore di ricerca internazionale di voli ha stilato la sua personale classifica delle 15 spiagge più belle per il 2018. E rullo di tamburi, il Salento balza dal settimo posto, dello scorso anno, alla seconda posizione con la “Grotta della Poesia” a Roca Vecchia, marina di Melendugno.

Roca Vecchia è anche l’unica presenza salentina e pugliese nella classifica stilata da Skyscanner. Prima della piscina naturale troviamo Cala Monte Turno in provincia di Cagliari e dal terzo posto in poi solo località sarde che fa da padrona (4 località), toscane (1 località), campane (1 località), siciliane (2 località), marchigiane (1 località), abbruzzesi (1 località), calabre (2 località), laziali (1 località) e ligure (1 località).

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Quando si cerca l'Hotel albachiara torre dell orso, l'apostrofo sparisce?

hotel albachiara torre dell orso

Lo sappiamo manca l’apostrofo tra la preposizione articolata e l’animale peloso simbolo della rinomata marina di Melendugno, in provincia di Lecce, affacciata sulla costa adriatica, fronte l’Albania. Ma questa mancanza di apostrofo, indicata dagli strumenti di ricerca, ci fa capire come tutto lo sviluppo tecnologico avuto in questi anni ci abbia fatto “scocciare” di simili orpelli stilistici. Google, da cui vengono queste informazioni, non distingue se vi sia o meno l’apostrofo ma a noi che digitiamo sulla tastiera dello smartphone questa differenza si fa notare e spesso per la fretta saltiamo a piè pari.

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